Così, in una notte odorante e seducente, inizio per la prima volta a ciattare*
“ Si, nonna. Si inizia così” , “Prima fai il loghin*, poi inserisci un nicneim*” e……”
Si, avevo capito. Anche se e non avvezza a certe diavolerie, i miei nipoti erano stati bravi nelle loro spiegazioni.
Sono passati mesi, finché una notte ho sentito un odore diverso dal solito. Odore di sogno.
Accendo il pc.
“Ciao, M o F?”
Colpita subito da un nic: Eterna Eco. Il mio, inventato di getto, era Eterno Eco e, anche se mi ero accorta dell’errore bè, ormai avevo superato il loghin e le altre diavolerie!
Strano: un nomignolo simile al mio!
“S” la risposta del mio oscuro interlocutore.
“S ?”
“Si, S. Sogno”
“Talora ho paura di permettere alla mia mente di abbandonarsi ai sogni ”.
Ma questa notte è veramente profumata, fragrante come non avvertivo da anni e anni.
“ Perché ti sei interrotta!, Perché non hai scritto che senti un profumo che sta penetrando i tuoi sensi? ”
“Chi sei?”
“S”
“Quando mi lascio cullare dal dolce tremore dei sogni, vedo, sento, ricordo”
Che notte! L’eco non intimorisce, affascina: percepito dall’ orecchio di una bambina.
“ L’eco non è eterno, eppure stiamo respirando questa notte con lo stesso sbaglio. Sbaglio? ”
“Chi sei?”
“S”
Stupidamente ripetevo la domanda, affascinata da questo strano incontro e ostinata nel volerne dare una interpretazione.
Io, scienziata, ricercatrice con la mente che non vuole abbandonarsi ai sogni. Ma, dovevo pur fare i conti con la mia anima, prima o poi!
“E’ buono il profumo che stai assaporando. Buono perché non avevi mai voluto ascoltare la tua vecchia, dolce, delicata anima”.
La connessione è terminata, riconnettersi?
I nipoti sono intorno a me.
La stanza è dolcemente fresca, profumata. Qualcuno mi ha già portato dei vecchi, dolci e delicati fiori.
*vocaboli inesatti scritti intenzionalmente dall’ autore
Nessun commento:
Posta un commento